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Il raccolto è una fase della relazione tra la pianta viva e l'uomo. La finalità del raccolto è quella di sottrarre al ciclo della pianta il frutto/seme/parte e renderla disponibile, nell'immediato o nel futuro, per le necessità nutritive dell'uomo. Un fine pratico e necessario alla sopravvivenza. Una collezione è una sorta di raccolto.
Ha delle finalità diverse, ma ne siamo davvero così sicuri? Una può essere quella di soddisfare la necessità del collezionista di possedere o poter disporre di una serie di opere, poterle ammirare, godere della loro presenza, bellezza, emanazione. Dietro ad una buona collezione c'è un buon pensiero, una linea a volte invisibile nell'immediato, che tiene assieme tutti i singoli pezzi, e che ne amplifica il senso.
Un artista è anche un collezionista. Quantomeno un collezionista delle esperienze, delle azioni, delle emozioni, delle relazioni che incontra lungo il suo percorso. Ed è nell'equilibrio di questi accadimenti, nel legame che li unisce, nella trama comune che stringe i fatti alla sua biografia, che si evidenzia il corpo centrale della sua ricerca. Le relazioni, nel mio lavoro, sono determinanti. Rappresentano l'incognita, il cambio di rotta, la revisione, l'eccitazione, la conferma, la scoperta. L'incontro con ogni persona è l'incontro con un nuovo universo. Dordolla è un luogo e se dovessi spiegare a qualcuno dov'è basterebbero poche parole, brevi indicazioni geografiche e stradali. Se invece dovessi rispondere alla domanda “cos'è Dordolla?” la cosa più onesta e limpida che potrei dire è: “Dordolla è un cantiere dove si costruiscono relazioni”. Perché, sia chiaro, le relazioni si costruiscono. Certo, possono nascere per caso, senza intenzione, all'improvviso. Se vogliamo però approfondire, capire, indagare, conoscere, allora ci vuole intenzione. Le relazioni non sopravvivono senza cura, senza attenzioni. Senza responsabilità.
Ha delle finalità diverse, ma ne siamo davvero così sicuri? Una può essere quella di soddisfare la necessità del collezionista di possedere o poter disporre di una serie di opere, poterle ammirare, godere della loro presenza, bellezza, emanazione. Dietro ad una buona collezione c'è un buon pensiero, una linea a volte invisibile nell'immediato, che tiene assieme tutti i singoli pezzi, e che ne amplifica il senso.
Un artista è anche un collezionista. Quantomeno un collezionista delle esperienze, delle azioni, delle emozioni, delle relazioni che incontra lungo il suo percorso. Ed è nell'equilibrio di questi accadimenti, nel legame che li unisce, nella trama comune che stringe i fatti alla sua biografia, che si evidenzia il corpo centrale della sua ricerca. Le relazioni, nel mio lavoro, sono determinanti. Rappresentano l'incognita, il cambio di rotta, la revisione, l'eccitazione, la conferma, la scoperta. L'incontro con ogni persona è l'incontro con un nuovo universo. Dordolla è un luogo e se dovessi spiegare a qualcuno dov'è basterebbero poche parole, brevi indicazioni geografiche e stradali. Se invece dovessi rispondere alla domanda “cos'è Dordolla?” la cosa più onesta e limpida che potrei dire è: “Dordolla è un cantiere dove si costruiscono relazioni”. Perché, sia chiaro, le relazioni si costruiscono. Certo, possono nascere per caso, senza intenzione, all'improvviso. Se vogliamo però approfondire, capire, indagare, conoscere, allora ci vuole intenzione. Le relazioni non sopravvivono senza cura, senza attenzioni. Senza responsabilità.
RACCOLTA INTIMA PER COLLEZIONE PUBBLICA
Cosa vorrei fare a Dordolla:
1 - foto dell'interno delle case di Dordolla;
2 - i residenti mi consegnano un oggetto di uso quotidiano;
3 - porto l'oggetto a casa mia, lo utilizzo, scatto una fotografia dell'oggetto nel suo nuovo e temporaneo ambiente di utilizzo;
4 - restituisco l'oggetto al proprietario e gli consegno la foto dell'oggetto.
Cosa vorrei fare a Dordolla:
1 - foto dell'interno delle case di Dordolla;
2 - i residenti mi consegnano un oggetto di uso quotidiano;
3 - porto l'oggetto a casa mia, lo utilizzo, scatto una fotografia dell'oggetto nel suo nuovo e temporaneo ambiente di utilizzo;
4 - restituisco l'oggetto al proprietario e gli consegno la foto dell'oggetto.
Le due immagini (interno di una casa di Dordolla e oggetto corrispondente fotografato a casa mia) saranno accostate, mostrate in un unico momento e luogo, cancellando le distanze fisiche e temporali, rendendo fruibile in un solo colpo d'occhio, ciò che non sarebbe possibile vedere sincronicamente. Io dovrò avere cura dell'oggetto finché ne rimarrò in possesso, così come l'abitante di Dordolla dovrà aver fiducia in me e, successivamente, se vorrà, potrà avere cura della fotografia che gli consegnerò.
Se l'abitante di Dordolla vorrà esporre la fotografia si chiuderà il ciclo della separazione tra ciò che l'immagine rappresenta e ciò che rappresenta l'immagine.
Se l'abitante di Dordolla vorrà esporre la fotografia si chiuderà il ciclo della separazione tra ciò che l'immagine rappresenta e ciò che rappresenta l'immagine.
Ciò che l'immagine rappresenta è la relazione. Ciò che rappresenta l'immagine è l'oggetto simbolico della relazione.
Alessandro Ruzzier